"METAFORE D'AMORE"
(5 poemi)

"L'amore" può
vivere soltanto
se sciolto dai
lacci del "potere".

Il Canto della Falena
ovvero sull'unità dell'amore.

Dal Riposo
ovvero quando l'amore
dissolve i confini
dello spazio e del tempo.

La Buffona
ovvero quando l'amore
di se stessi comprende
la propria arte.


Preghiera per Giuda
ovvero l'amore autentico
di se stessi.


Come possiamo noi tacere?
ovvero l'amore
tende sempre all'armonia.







Prefazione di Pietro Gentili.


L'immagine macroscopica del cielo stellato e quella microscopica della perfezione di una semplice foglia sono per me sempre motivo di sgomento: e lo stesso sgomento lo provo ogni qualvolta mi imbatto in una qualsiasi forma di creatività, che mette in luce l'amore, l'emotività di un cuore appassionato e sensibile.

Questo libro di Marilisa, che è una raccolta di pensieri e di riflessioni, si snoda in varie rappresentazioni ora dettate dall'esigenza creativa del suo animus ora dal suo cuore materno; questa diversità narrativa si trova anche nel linguaggio, che è in prevalenza poetico, ma a seconda della storia che anima il processo creativo si trasforma. Evidentemente il contenuto di ogni racconto va compreso nella sua essenza metaforica.

Poi questa essenza dei contenuti tradotta in immagine per certo rimbalzerà all'interno di noi mediante un gioco di rispecchiamento tra l'anima adottiva e l'anima elettiva producendo, secondo la sensibilità e la capacità di accettazione del singolo individuo, una dilatazione sia nello spazio e nel tempo sia nel pensiero, eco dell'immagine scaturita dalla mente e dall'amore del cuore.

Certamente un linguaggio parlato banalizzerebbe i contenuti metaforici di questi racconti.

Sono concorde con l'idea di Baba Bedi, esposta nella prefazione del bellissimo libro di poesie. "Essenze" della stessa autrice, in cui sostiene la validità dei testi poetici; infatti i testi sacri in antico venivano scritti in forma poetica con l'intento di dare maggior enfasi ai contenuti e allo stesso tempo per rendere i medesimi simboli universali, per questo motivo i testi sacri richiedono, in base alla evoluzione dell'uomo una continua e rinnovata interpretazione.

In quanto artista pittore mi è difficile esprimere a parole ciò che il mio cuore coglie di bello, di commovente in un testo poetico.

Nel canto della falena, oltre la bellezza estetica del racconto, mi è parso evidente il desiderio nostalgico di Marilisa di volersi unire al fuoco sacro del suo animus per rendere la fiamma ancora piú ardente mediante lo sposalizio mistico tra l'acqua e il fuoco.

Lo stesso simbolismo l'ho ritrovato quando Marilisa in groppa all'ippogrifo si lascia trasportare in un viaggio popolato di suoni, di luci, di colori oltre gli spazi siderali del cielo. In questa situazione la natura femminile di Marilisa, affidandosi alla creatività dell'animus, diviene oggetto di pura meraviglia; invece nelle suppliche "Preghiera per Giuda", la sua sensibilità materna vorrebbe tutto perdonare ed ogni creatura amare, giustamente!

prosegue...